Absit Iniuria Verbo

rassegna saltuaria da: stampa, blogs, forum

sabato, maggio 13, 2006
L'importanza di chiarmarsi signora Maria

Ma, oltre a un nome, avranno anche un cognome le (signore) italiane?
La (signora) Franca avrà pur avuto (e avrà ancora) un proprio cognome.
La (signora) Clio avrà anche Lei un cognome? E allora perchè non citarla sempre come (signora) Clio Bittone o, vista l’usanza -anch’essa deprecabile- di usare il cognome del marito, non chiamarla (signora) Clio Napolitano?
Sembra di assistere a una televendita, o a un gioco a premi, quando le partecipanti si qualificano solamente col nome ma, si badi, sempre preceduto dall’appellativo “signora”, quasi che lo stesso costituisse una sorta di affrancamento da ingiustizie subite e subende.

Postato da: passim a 09:21 | link | commenti (7)


Commenti
#1   13 Maggio 2006 - 20:10
 
Ormai le signore italiane il cognome non lo hanno più.
A certificare la fine del cognome delle signore ha provveduto il pubblico dello studio televisivo dei programmi della signora De Filippi in Costanzo.
La De Filippi in Costanzo, dal suo pubblico viene apostrofata con: "Maria!".
Senza neppure il "Signora".
E lei approva. Infatti anche nella sua biografia ufficiale (http://www.jumpy.mediaset.it/Canali_J/Maria_De_Filippi/Maria_De_Filippi_Biografia.shtml), il suo cognome non compare mai.
E davanti a cotanto esempio, bisogna inchinarsi.
Ma le donne hanno fatto da avanguardia. È il cognome in generale, di uomini e donne, che se la passa male.
Le aziende lo hanno capito e lo hanno di fatto abolito.
I centralinisti dei loro call center rispondono con un: "Buongiorno Casimiro, sono Jennifer, come posso aiutarla?"
Solo quelli dispettosi rispondono: "Mi chiami dottore!"
utente anonimo

#2   13 Maggio 2006 - 20:12
 
Scusa Passim, ma avevo scordato di firmarmi: Signor Politbjuro.
utente anonimo

#3   16 Maggio 2006 - 11:28
 
"non sono una signora ma una per cui la guerra non è mai finita..."

Quella che al telefono mi chiamò signora Liliana per vendermi i surgelati restò fulminata dalla mia risposta: intanto sono signorina e.. la conosco? Mi conosce? Ci siamo frequentate? Amate?
No. E dunque? Perchè questo tono confidenzialmente squallido?
Guardi che di "confidential" io ho sopportato solo L.A.



La versione seria e veritiera è che... la fulminai comunque, ma con tono gentile e fermo.
Cari passim e politbjuro il cattivo gusto impera, altro che signorilità.
Bella citazione quella del titolo.

ciaù
Lil
utente anonimo

#4   16 Maggio 2006 - 22:20
 
Complimenti per la trasmissione!
Un aiutino?
La signora Annalisa
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente essedikappa

#5   20 Maggio 2006 - 18:09
 
biografia ufficiale della defilippi? non c'è fine al peggio. (il male era solo il male minore.)
È solo questione di tempo...presto ci chiameremo con i nostri numeri di cellulare. I cognomi sono roba obsoleta ;-)

BEL BLOG, L'HO LINKATO.

Ciao

IL SIGNOR 339-4433123 , MA PER ORA PUOI CHIAMARMI STEFANO
utente anonimo

#6   27 Maggio 2006 - 06:57
 
..eeeeh mio caro


è tutta questa informalità questo malinteso senso della confidenza

Una dei luoghi comuni che mi fanno piu' imbufalire è

"l'importante è quello che si ha dentro"

Visto che di solito "dentro" non c'è altro che qualche sottoprodotto dello sterco da omologazione sottoculturale di massa, questa frase di per sè presuppone il lavorio costante per distruggere qualsiasi forma di civiltà

Dalle buone maniere a tavola all'uso corretto della lingua

spider

utente anonimo

#7   28 Maggio 2006 - 15:42
 
Stefano, grazie del link
passim
utente anonimo

Commenti
 
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