Absit Iniuria Verbo

rassegna saltuaria da: stampa, blogs, forum

domenica, ottobre 10, 2004
Al grido di

“Il ne faut pas” Allure mi ha mandato una mail chiedendomi di cancellare il suo commento perché una svista non le ha fatto citare oltreché me e Spider anche Ava.

Poiché questo template non mi permette di eliminare il commento (?), cliccando su “cancella” succede di dare un colpo di spugna a tutto.

Ecco quindi che ripubblico il post di ieri con i relativi commenti. Scusatemi.



sabato, ottobre 09, 2004



La vita é tutto un quiz.



 

Ritorno, con pacco di quotidiani sotto il braccio, e leggo l’articolo di Massimo Gramellini su LaStampa e di cui al mio precedente post.



Gramellini, nella sua rubrica quotidiana, titola “Spettatori geneticamente modificati” riferendosi con ciò all’amara constatazione che i telespettatori ormai di gran lunga preferiscono il quiz, il talk show o il grande fratello di turno, alla programmazione di film che lo stesso Gramellini considera “visioni di lusso”. Più precisamente, il giornalista fa riferimento alla programmazione di Raiuno e Canale 5 che la scorsa settimana hanno mandato in onda tre famosi film che l’indice di gradimento ha bocciato essendo stati superati in ascolto dai vari quiz e quizerelli e da fratelli e fratellini.



Non stupisco e mi unisco all’amarezza di Massimo.



Postato da: passim a 12:23 | link | commenti (4)



Commenti:



09 Ottobre 2004 - 14:05 - link

i "famosi film" erano a beautiful mind e pearl harbour? (con la programmazione in prima serata potrei anche confondermi) vabbe' non e' una gran perdita..

Andro' a comprarmi pure io la stampa per approfondire, di certo definire visione di lusso un film martoriato dalla pubblicita' mi pare un ossimoro..

ti faro' sapere.

Avag (http://desordre.splinder.com)





09 Ottobre 2004 - 14:27 - link

si erano quelli, più "Ti presento i miei".

Hai ragione che non si tratta di visione di lusso, questa é una definizione usata da Gramellini il cui pezzo é ovviamente più articolato della sintesi che ho offerto io. Per quel che riguarda la pubblicità che infarcisce i film (ma non solo quelli, quindi optare per il quiz non evita la pubblicità) ti riporto quello che scrive Gramellini:

"il film é un rito che richiede concentrazione e l'ha ottenuta per decenni anche in tv: al punto che quando si cominciò a inzepparlo di spot, milioni di utenti protestarono indignati. Oggi lo farebbero in pochi. Perché a furia di vivere e pensare da persone 'televisive', cioé in modo nevrotico e spezzettato, l'idea di prestare attenzione a una storia per due ore senza che ce la riassumano di continuo, come avviene nei dialoghi delle fiction, é ormai al di là delle nostre abitudini e forse persino delle nostre capacità mentali...."

passim (http://passim.splinder.com)





09 Ottobre 2004 - 23:04 - link

...antica storia, anamnesi clinica da malattia cronica...io rimbambisco lo spettatore per poi dimostrare che lo spettatore non è in grado di vedere nulla di decente...inizio a spargere merda nell'etere con la giustificazione che cosi' la casalinga di voghera è in grado di comprendere. Ma io ho creato la casalinga di Voghera, tenendo la sua testa il piu' possibile lontana da qualsiasi ragionamento o linguaggio che non fosse mediocre, banale allineato e approvato dalla "mollicocritica" (tutto è bello tutto è valido basta che paghi)...è vero. la stragrande maggioranza delle persone non è in grado di sopportare un piano sequenza...come, del resto, non è in grado di articolare suoni coerenti e di conseguenza, di articolare pensieri coerenti che non siano la semplice riscrittura del pensiero dominante dispensato come verità inoppugnabile...perfetto...liberissimi di farvi fuori come volete...peccato che poi questa massa informe va a votare e ti saluto con la tua dorata isola di senso...apocalisse assedio e solitudine...tra uno spot e l'altro...

utente anonimo (spider)

Postato da: passim a 09:52 | link | commenti (17)


Commenti
#1   10 Ottobre 2004 - 11:53
 
:-O
ma è un quiz??
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente essedikappa

#2   10 Ottobre 2004 - 12:18
 
beautiful mind non l'ho visto, ma mia madre e mia nonna hanno detto che è eccezionale.
in Europa facciamo solo commediette o amori strappalacrime.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente creonte

#3   10 Ottobre 2004 - 15:48
 
ma siete matti, una svista ad allure l'avrei perdonata piu' che volentieri! :-)
cmq ho letto l'articolo in questione e non concordo con Gramellini per il tono provocatorio e disfattista, tipico di una certa cultura di sinistra che tende a vedere sempre tutto nero: il massimo esponente diquesto filone tra i blogger frequentati e' spider (a cui per altro vojo bene assaje!) probabilmente io sono affetta da un'inguaribile ottimismo, ma questo additare sempre il decadimento dei costumi mi pare sterile.
Di certo il cinema e' sempre stato meramente sfruttato dalla tv (magari un giorno faro' un post su come e' cambiato in quindici anni il rapporto cinema-televisione) cmq piu' che alla difficolta'di prestare attenzione, credo che la causa di questo cambiamento di gusti si possa ritrovare nelle parole del mio celebre compaesano, Eco, quando parlava di un medioevo prossimo venturo dove chi avrebbe detenuto la tecnologia avrebbe detenuto anche il sapere. Prendiamo il caso di Pearl Harbour: era stato trasmesso in prima visione quest'inverno, quindi la replica della settimana scorsa e' avvenuta a breve distanza di tempo, in ogni caso chi trova quella ciofeca di suo interesse preferisce guardarla col suo impiantino di home theatre, in 5.1 per meglio far rimbombare i vetri quando passano gli aeerei.
Questo per dire che davanti alla tv generalista rimane solo chi non ha soldi, cultura, interessi (utilizzando questi termini in senso molto lato) per cui la povera casalinga di voghera e' costretta a sorbirsi dalle 20.30 alle 23 le scemenze di bonolis, e si illude di esser contenta.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Avag

#4   10 Ottobre 2004 - 16:49
 
...io di piu'...:)
Che la tecnologia della comunicazione crei un potere è purtroppo un dato di fatto lampante sotto gli occhi di tutti. Io vedo tutto nero perchè credo che in qualche modo esercitando una pressione costante le cose possano dalla base cambiare. Tu dici che davanti alla tv generalista sono rimasti coloro che non hanno nè soldi nè cultura.Sulla povertà di mezzi economici del fruitore medio nutro fortissimi dubbi, visto che, guardacaso, quegli stessi fruitori, i fondi necessari per comprarsi l'auto nuova ogni anno, per spendere 15000 euro per il battesimo dei figli, per acquistare cellulari che fanno il caffè e qualsiasi altra carabattola che la GRANDE MAMMA dice loro di prendere, alla prova del 9 ce li hanno e come.Del resto nessuno sponsor manderebbe degli spot su un canale guardato da gente che non ha un'adeguata disponibilità di spesa.Moravia diceva che per fare i soldi ci volesse il talento, ma che per spenderli ci volesse cultura. Ecco, la cultura.Dalla cultura sorge la consapevolezza, e da quest'ultima il senso critico. Quest'ultimo, per chi vende merce, sia essa una merce politica o una merce materiale, non conviene e non conviene di conseguenza, far si' che uno strumento di massa sia portatore di contenuti. I soliti "rompipallecomunistichenonsonoaltro", li si isola fornendo loro i mezzi tecnologici adeguati per organizzare il loro personalissimo "peep show" domestico. Una bolla di vetro nella quale possano godersi in santa pace capolavori che si vogliono strumentalmente far passare per incomprensibili alla stragrande maggioranza delle casalinghe di Voghera. Insomma, una raffinata forma di divide et impera, tipica del capitalismo avanzato, attraverso la quale il sistema di valori di questa società non potrà mai e poi mai essere messo in crisi. Il guaio è che lo strumento di massa non è neutrale. Ha ragione perfettamente Eco. Lo strumento di massa crea significati e crea categorie. Chi si sente al sicuro nella sua bolla domestica,non ha ottenuto un'oasi di libertà Ha conquistato tramite il suo degradarsi allo stato di "nicchia di mercato", soltanto una cella confortevole. E,io temo, che non passerà molto tempo prima che anche questa possibilità di estraniarsi venga preclusa.
utente anonimo

#5   10 Ottobre 2004 - 17:00
 
infatti spider, io parlavo di soldi e cultura in senso lato: a parita' di stipendio io mi sveno in dvd e libri, le mie coetanee iniziano a siringarsi le rughe, qualcun altro cambia cellullare con la stessa frequenza con cui io cambio lo spazzolino da denti, e magari abbiamo non solo lo stesso potenziale economico, ma lo stesso background culturale! ma su questo noi non abbiamo nessun potere: la liberta' di scelta va difesa anche quando per i piu' si tramuta in liberta' di non pensare o quantomeno essere superficiali; dalle rape il sangue non lo puoi cavare cmq.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Avag

#6   10 Ottobre 2004 - 17:08
 
..si puo' parlare di libertà di scelta, quando questa è effettiva...la libertà di chi è perennemente condizionato da un messaggio unico è vera libertà?...tu sei solo un caso isolato, se vuoi una salutare malattia...metto qui un pezzo non mio che ho pubblicato qualche post fa e che chiarisce meglio di me, come la penso:
.."Questi svagodipendenti. Questi concetrazionofobi.

Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio.

Il Grande Fratello non ci osserva.Il Grande Fratello canta e balla. tira fuori conigli dal cappello.Il Grande Fratello si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia. Fa in modo che tu possa sempre distrarti. Che sia completamente assorbito. Fa in modo che la tua immaginazione avvizzisca. Finchè non diventa utile quanto la tua appendice.Fa in modo di colmare la tua attenzione sempre e comunque.

Questo significa lasciarsi imboccare, ed è peggio che lasciarsi spiare. Nessuno deve piu' preoccuparsi di sapere che cosa gli passi per la testa, visto che a riempirtela in continuazione ci pensa già il mondo.

Se tutti quanti ci ritroviamo con l'immaginazione atrofizzata,nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo.

(...)La musica e le risate ti divorano i pensieri. Il rumore li cancella. Qualsiasi suono è una distrazione.

(...)Oggigiorno nessuno è piu' padrone della sua mente.Non puoi concentrarti . Non puoi pensare. C'è sempre qualche rumore che si intromette. Cantanti che strillano. Gente morta che ride. Attori che piangono. Emozioni in piccole dosi.

C'è sempre qualcuno che infesta l'aria col suo stato d'animo.

Con l'autoradio che impone il suo dolore, la sua gioia, la sua rabbia a tutto il quartiere...

(...) Gli esperti che studiano l'antica Grecia dicono che all'epoca la gente non si considerava padrona dei propri pensieri.Quando gli antichi greci formulavano un pensiero,era perchè una divinità aveva deciso di dargli un ordine. Apollo diceva loro di essere coraggiosi. Atena di innamorarsi.

Oggi la gente vede la pubblicità delle patatine al formaggio e si fionda fuori a comprarle, pero' lo chiama libero arbitrio."


Chuck Palahniuk 2004
utente anonimo

#7   10 Ottobre 2004 - 17:29
 
...e questo è accaduto perchè la cultura e la libera circolazione del pensiero erano beni comuni da difendere che nessuno ha preservato in nome del profitto...impedendo di fatto un reale libero arbitrio...
utente anonimo

#8   10 Ottobre 2004 - 19:57
 
E' difficile controbattere alle tesi marziane perché le condivido, aggiungendo purtroppo, perché vorrei possedere un grammo dell'ottimismo di Ava.
Oggi Moravia forse userebbe la parola "astuzia" al posto di "talento", ma quanto é vero che ci vuole cultura per spenderli i soldi!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente passim

#9   11 Ottobre 2004 - 01:24
 
solitamente chi ha cultura non ha soldi, il problema sta spesso li, passim!
cmq io continuo nella mia tanardaggine, di cui mi scuso, ma se scegliere di non scegliere e' pur sempre una scelta, a parita' di condizionamento (dato che anche noi vi siamo sottoposti) e a parita' di mezzi per difendersi dallo stesso, perche' c'e' chi decide di lasciarsi condizionare e chi resiste? o solo io conosco valide persone che si son perse per la strada?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Avag

#10   11 Ottobre 2004 - 08:59
 
...per lo stesso motivo per il quale, durante un naufragio, alcuni annegano e altri sopravvivono.Ma il livello di formazione dei cittadini non dovrebbe essere lasciato al caso ma essere strutturalmente tutelato. A livello scolastico e universitario oramai l'istanza principale è quella di avere un'istruzione facilmente spendibile sul mercato del lavoro, senza che venga lasciato nessuno spazio all'approfondimento filosofico. Le famiglie si sottraggono al ruolo educativo demandando tutto ad altre strutture e ad altre cose...tra le quali la tv.Il congiuntivo e l'uso corretto della nostra lingua in generale, sono ritenute oramai cose facoltative utilizzate da pallosi eruditi. Le biblioteche italiane versano in condizioni disastrate e qualcuno vorrebbe anche proporre il prestito dei libri a pagamento.Libri che tra l'altro in Italia sono gravati dall' Iva. I beni culturali, dopo decenni di assoluto degrado, si vendono ai privati per fare cassa.Io non conosco la vostra storia personale, conosco la mia. Io ritengo di essermi salvato dal condizionamento generalizzato, grazie a una famiglia che aveva a cuore altri valori. Ma se le cose andranno avanti di questo passo, in futuro di persone immuni da questo meccanismo, non ce ne saranno piu'. E sicuramente verrà erosa anche la bolla di libertà di quelli che adesso si ritengono fuori dal giro.
utente anonimo

#11   11 Ottobre 2004 - 13:59
 
Certo Spider, la formazione non dovrebbe essere lasciata al caso, ma nemmeno alla Brichetto in Moratti e sottolineo IN perché già il fatto di barattare il proprio cognome con quello del marito non depone a suo favore.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente passim

#12   11 Ottobre 2004 - 14:07
 
...la signorina con le calze a rete modello pesca a strascico, non è altro che un esecutrice. I mandanti sono altri e non sono nemmeno quelli noti...io questa frase la ripeto sempre..."Berlusconi non è il male di questo paese...Berlusconi è il sintomo"...
utente anonimo

#13   11 Ottobre 2004 - 14:08
 
un'esecutrice con l'apostrofo...pardon...lapsus da tastiera...
utente anonimo

#14   11 Ottobre 2004 - 21:24
 
Sono d'accordo Spider, amaramente d'accordo.
Ma intanto La Moratti c'é ed io te la offro in versione inedita (ringraziando l'autrice dello scatto per la gentile concessione)


Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente passim

#15   13 Ottobre 2004 - 16:24
 
...passata sotto uno schiacciasassi?...come dire un ministro di spessore assoluto...:)
utente anonimo

#16   13 Ottobre 2004 - 16:43
 
una vera sagoma .... ^___^
utente anonimo

#17   13 Ottobre 2004 - 22:55
 
Piatta come una sogliola oops sagoma :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente passim

Commenti
 
Click for Amsterdam, Netherlands Forecast
BESTIO in Comunicazione di ser...
utente anonimo in Comunicazione di ser...
utente anonimo in Comunicazione di ser...

Bottoni

Contatore

visitato *loading* volte


Heracleum blog & web tools