rassegna saltuaria da: stampa, blogs, forum
Lo scorso anno, con molto anticipo rispetto ad oggi, scrissi un buon anno con dedica, e a chi volesse leggerlo o rileggerlo, basterà una rapida pressione sul “puntatore” nel link sottostante.
Bonannée
Immagino che in molti staranno pensando che la follia di passim non aveva mai raggiunto vette sì alte da definire il mouse puntatore.
Niente di più sbagliato. Puntatore é la definizione italiana che TBO usa nel suo post “Blog parola dell’anno” ed é un’ottima occasione, questa, per segnalarvi post e blog che trovate al seguente indirizzo: 404errore.
L’anno che sta per chiudersi s’é caratterizzato anche per il notevole numero di “scomparse celebri”.
Molte le ho ricordate su queste pagine, rischiando di strappare il primato a ava che di morti celebri ha spesso parlato e meritandomi l’appellativo, di mia invenzione, di “necrologista” .
Chi pensasse che solo il presidente della Repubblica, oops del Consiglio, lapsus calami inevitabile dopo aver ascoltato il comizio di Berlusconi, e dopo la “battuta” sul suo futuro al Quirinale, può permettersi un messaggio di fine anno, sbaglia di grosso.
Eccovi quindi il mio post di fine anno, sofferto, perché a tutto ho pensato, fuorché a scrivere le mie insensatezze, essendo preda -nemmeno troppo facile visti i recenti avvenimenti non disgiunti da tutti gli altri che quest’anno ci ha riservato- di malinconie e depressioni.
Un amico mi ha mandato una e-mail chiedendomi se avevo saputo della morte di Susan Sontag e se avevo voglia di dedicarle un post.
La notizia della scomparsa della scrittrice americana non mi é affatto sfuggita. Ne accennai in un commento, più che mai lugubre, nel blog di Spider.
Cosa posso scrivere io di questa donna straordinaria e di straordinaria intelligenza che altri, di gran lunga più capaci di me, non hanno già scritto?
Potrei citare uno dei titoli che
lemonde
le ha dedicato :
“Un formidable appétit de vivre”
oppure potrei citare quest’altro:
“Susan Sontag, les passions de l'esprit”
Potrei ricordare alcuni titoli di suoi scritti; potrei, dovrei, ricordare il suo impegno sociale e politico. Potrei invitare chi non l’avesse conosciuta prima a colmare ora questa lacuna.
Potrei ricordare, ma tutti i giornali l’hanno fatto, che Susan Sontag era definita la più europea tra le scrittrici americane.
Mi limiterò a scrivere che Susan Sontag é negli scaffali della mia biblioteca in compagnia di
Simone de Beauvoir
Virginia Woolf
Marguerite Yourcenar
George Sand
Lalla Romano
ed altre.
Perdonate la mia pochezza e rifatevi con :
alcuni links correlati:
Le Monde
LaRepubblica
corrieresera
indymedia
l’Unità
l’Unità
Il Manifesto
il mestiere di scrivere
todrownarose-Oltre a tutto il resto
Ascoltiamo prima pagina, la rassegna stampa tutte le mattine su RAi radio3, da molto tempo e non ci era mai capitato di assistere all’interruzione di una risposta da parte del giornalista di turno all’ascoltatore, anch’egli di turno, per rispondere alla chiamata di un altro ascoltatore.
Ci spieghi la RAI innanzitutto, e la signora Franca Zambonini, giornalista di “Famiglia Cristiana” e conduttrice della rassegna di questa settimana, perché ieri mattina non ha finito di rispondere alle domande poste dall’ascoltatore “evangelista”.
La signora si é limitata a rispondere all’ultima delle domande, preferendo -come fanno alcuni partecipanti a quiz- partire dall’ultima: quella sul si del ministro Moratti al presepe nelle scuole ; le altre domande non hanno ricevuto alcuna risposta.
Ci fornisca qui le risposte la signora Zambonini.
Con una connessione di fortuna, da altro computer perché Telecom non funziona e con una gran voglia di scriverne solo il nome: "Renata".
Ho aspettato tutto il giorno per riavere l'ADSL funzionante, inutilmente. Potrò protestare anche coi commerciali (così si definiscono ma che vuol dire?) soltanto dopo 48 ore di disservizio, come se pagassi la connessione internet a giorni alterni.
Ma di telecomA parleremo in un'altra occasione, c'é troppa tristezza da queste parti per lasciarci prendere anche dalla rabbia.
Anche i passim qualche volta piangono.
Ed oggi versiamo lacrime per la scomparsa di Renata Tebaldi.
Segnalo l'ascolto di "Il terzo anello, come l'America" in onda tutti i giorni dalle 14,00 alle 14,30.
Uno spaccato dell'Italia; degli italiani che dal Sud migravano verso il Nord.
Sempre PIU' americana
Sempre MENO europea
La Repubblica
Nel mio "Caro Splinder ti scrivo" del 29 Agosto 2004 (andate a leggervelo!) confessavo un desiderio così privato che quasi ne provavo vergogna.
Il tag degli ultimi commenti é arrivato ed io l'ho inserito nel template; il risultato lo vedete a destra di questo blog.
Tra quelli consultati, non ho visto un solo blog che ha adottato il suddetto tag.
Come mai? Cosa aspettate?
in diretta telefonica con Catania con sottofondo di brontolii di tuoni minacciosi.
Ecco le immagini scattate intorno alle 11,45 e testé arrivatemi via e-mail.
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